giovedì 14 gennaio 2010

Solitudine

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Credo che il senso di solitudine sia una delle esperienze più universali. Probabilmente ci sono un sacco di persone che provano la stessa sensazione. Forse perché ci sentiamo abbandonati da tutti, o perché capiamo di non essere autosufficienti come credevamo, o perché sappiamo che dovevamo comportarci in modo diverso, o perché scopriamo di non essere bravi come credevamo; qualunque sia il motivo, quando tocchi il fondo puoi sempre scegliere: lasciarti andare all'auto-commiserazione o stringere i denti. Sta a te.

venerdì 18 settembre 2009

District 9 - Recensione in anteprima

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Una rivelazione!
Ecco il migliore film di fantascienza prodotto da un bel po' di tempo (forse dai tempi di The Abyss) ad oggi.
Gli ingredienti ci sono tutti: una trama solida, personaggi carismatici, dialoghi "sensati", effetti speciali non invasivi (il film non ruota attorno a loro) e un po' di azione e violenza messe lì dove serve.
Un mix esplosivo per quello che sarà sicuramente il film più snobbato qui da noi in Italia, ci daremo risposta il 25 di settembre!
Ma ora sotto con la recensione.
Raramente ho visto un film che è riuscito a coinvolgermi emotivamente come questo District 9.
Prodotto da Peter Jackson e diretto da Neill Blomkamp (al suo primo film), narra una storia di "razzismo intergalattico".
Premessa: una ventina di anni fa, gli alieni sono scesi sulla Terra per ragioni oscure.
La loro nave è "arenata" nella città di Johannesburg in Sud Africa.
Le creature vengono "deportate" in un centro di accoglienza che con gli anni diventa un vero e proprio ghetto: il Distretto 9.
Più il tempo passa e più sembra essere tornati ai tempi dell'Apartheid, con zone proibite ai "non umani" e razzismo ai massimi livelli.
Le persone non vedono di buon occhio gli alieni, anzi arrivano a dare a loro la colpa della crisi economica che sta imperversando: "They spend so much to keep them here!"
La storia inizia quando, dopo un decreto governativo, la MNU, una multinazionale che si è fatta carico delle questioni riguardante gli occupanti del distretto 9, viene incaricata di trasferire 2 milioni e mezzo di alieni dal distretto 9 al distretto 10.
Milioni di famiglie extraterrestri si ritrovano senza casa e con tutti i beni sequestrati e a questo punto lo spettatore inizia a domandarsi: "Oddio, sarà per caso il classico film in cui gli alieni si incazzano come bestie e si rivoltano, finendo con la buona vecchia battaglia epica?".
La risposta è: "Assolutamente no!"
Il fim tratta di tematiche più profonde come l'amore di un uomo per sua moglie, l'attaccamento alla normale routine quotidiana e cosa succede quando essa ti viene strappata (letteralmente) di dosso, l'amore di un padre per il figlio e di cosa possa fare un "uomo" quando vede la sua gente morire in miseria ed indifferenza.
Il tutto, girato in stile mockumentary e infarcito ogni tanto di riprese di telegiornali e interviste, riesce a far immergere completamente lo spettatore in un film che lo colpirà nel profondo e che ha l'unica pecca di finire dopo quasi due ore, l'avrei continuato a vedere anche se durasse per giorni, tanto mi sono affezionato agli abitanti del Distretto 9.
Che dire, prima esperienza ufficiale riuscitissima per Blomkamp e un film totalmente da vedere che vale perfino il prezzo pieno al cinema.
Un consiglio, prima dei voti: se potete vedetelo in lingua originale.

Pro:
- Ottimi personaggi
- Ottima storia
- Buoni gli effetti
- Ottima regia
- Il piccolo alieno è stupendo

Contro:
- Finisce

Voto Alien: 10

PS: se volete vedere il corto (sempte di Bloomkamp) "Alive in Joburg" da cui è tratto questo film, lo potete trovare qui.
Enjoy!

Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans

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Ieri sera è stata la volta del cattivo tenente. Già sapendo che il film non sarebbe stato all'altezza dell'originale dal quale prende il nome, ho voluto provare lo stesso colto da curiosità.
Purtroppo all'uscita dalla sala la sensazione che mi ha lasciato questo film non è stata delle migliori, colpa soprattutto di una sceneggiatura che fa acqua e una regia che, a mio avviso, si è fermata ad un ciack prima di quello definitivo.
Mi spiego, ogni regista dovrebbe preoccuparsi di due cose: rendere il film simile all'idea che si è fatto in mente e controllare che la resa a video sia accettabile per il pubblico che ne fruirà.
Ecco, il nostro caro Herzog si è fermato alla prima.
Cage è troppo forzato nel personaggio, è "scattoso" e innaturale e un buon (non dico bravo) regista dovrebbe accorgersi che a video sembra più di vedere un robot che un attore professionista.
La frase che sembra sia mancata in fase di produzione è: "Stop! Buona la scena, ma puoi farla meglio: di nuovo!".
E' inaccettabile che un regista del genere sia stato candidato al Leone d'oro al festival di Venezia per questa porcata e sia stato invece criticato pesantemente Tornatore per Baarìa.
Altro tasto dolente è la sceneggiatura.
Troppo lineare e perbenista in contrapposizione al film originale di Abel Ferrara in cui ci sentiamo letteralmente proiettati nel delirio e nella malsana vita condotta dal nostro tenente.
Qui l'unica scena "cattiva" è con Cage che in un momento di totale abuso di potere, si scopa la ragazza di un tipo a cui ha appena estorto della droga, mentre lui è costretto a guardare...
Poi diventa una sorta di Robin Hood al contrario: ruba la droga agli spacciatori per consegnarla alla ragazza (Eva Mendez) di cui è innamorato e SOLO in questo sta il "cattivo" del titolo.
Un finale "politically correct", poi, affonda definitivamente la barca.

Pro:
- Per la prima volta dopo "Il genio della truffa", Cage si impegna sul serio

Contro:
- Werner Herzog (regia, se così la vogliamo chiamare)
- William Finkelnstein (sceneggiatura, se così si può chiamare)
- Dura troppo
- Finale politycally correct
- Il "regista" non ha mai visto un film di Ferrara (parole sue)

Voto Alien: 2

martedì 15 settembre 2009

Un po' di humor

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Ormai la moda di trasportare videogiochi di successo al cinema sta dilagando all'impazzata.
Ma TUTTI i videogiochi di successo debbono essere portati sul grande schermo?
Che succede quando si fanno film sui classici di una volta, riusciranno a mantenere lo spirito dei vecchi cabinati?
Scopriamolo insieme (e famose du risate)!





Pac-Man, The Movie:
http://www.youtube.com/watch?v=fWL6j0SvqV0&NR=1

Tetris, The Movie:
http://www.youtube.com/watch?v=VE_1KlWFJyA&feature=related

Campo Minato, The movie:
http://www.youtube.com/watch?v=LHY8NKj3RKs&feature=related

giovedì 3 settembre 2009

It's all a joke, man!

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martedì 25 agosto 2009

Che cosa hai detto, scusa? - Parte 2

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Eccoci alla seconda puntata delle mie peripezie al cinema dove lavoravo qualche tempo fa... Pronti per il secondo giro?
Quando facevo la maschera.

Discussione tra me e un mio collega:
Collega: "Secondo me le persone che vengono al cinema non capiscono niente, cavolo una tizia è venuta da me mi ha chiesto 6 volte dove era la sala B e ci stava di fronte!"
Io: "Naaaaa... dai sarà stato un caso, no?"
Collega: "Per me sentono solo quello che vogliono sentire!"
Io ancora dubbioso mi preparo per ricevere una cliente insieme al mio collega, lei arriva e mi fa: "Scusi a che ora finisce il film in sala C?"
Io: "Tra DIECI minuti!"
Lei: "Ah, ok... CINQUE minuti, grazie!"
Il mio collega: "Ancora DUBBI?"

I Film iniziati tutti da 20 minuti abbondanti, io con un bel paninazzo al prosciutto e una birra alla spina, mi godo la mia bella pausa quando "dalla nebbia" arriva un tipo che con noncuranza mi porge il biglietto e mi fa: "E' iniziato da molto il film?"
Io: "Fai tu, tra poco esce in DVD!"

Faccio l'uscita dalla sala alla fine di un film, io aspetto che le persone escano per dare una pulita volante ai sedili. Ironia della sorte l'unico posto per attendere nella sala è vicino ad uno dei bidoni dell'immondizia. Passa uno che mette le bibite vuote nel sacchetto delle patatine (il tutto alla fine sembra una palla) e me lo porge. Io di rimando: "Dai, ormai te li sei scartati tutti, segna tu!"

Stessa situazione solo che il tipo (uno diverso) stavolta deposita dolcemente la spazzatura DAVANTI al bidone. Io gli faccio: "Ma dopo tutta 'sta strada ti arrendi proprio al traguardo?"

Chicca finale... alla cassa:

Sto tranquillamente facendo i biglietti quando ecco che arriva una coppietta che mi fa:
"due biglietti per Poseidon, uno per me (e mi mostra il tesserino della Guardia di Finanza) e uno intero"
Glieli faccio tranquillamente.
Il tizio poi legge la normativa contrattuale del Codice da Vinci e mi dice: "perché a 7€?"
Io: "Perché la Sony ci ha obbligato a metterlo a minimo 7€"
Lui:"Faccio prima a comprarlo da un marocchino!"
Io: "Caxxo, detto da un finanziere in un cinema e con due testimoni fa il suo bell'effetto!"
Lui mi guarda come per fulminarmi e io gli sorrido radioso.


Anche la seconda parte è arrivata alla frutta amici... vi invito di nuovo a rimanere sintonizzati su questi schermi per altri divertenti aneddoti... la prossima volta amplieremo il raggio anche ai mei colleghi, perché anche le loro gesta meritano di essere ricordate!

SEE YA!

lunedì 24 agosto 2009

Knowing - Segnali dal Futuro

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Sesto film del regista de "Il Corvo", Segnali dal Futuro si concentra su tematiche catastrofiche con uno spruzzo di fantascienza qua e là.
Film piuttosto intrigante all'inizio in cui siamo coinvolti nella storia di John (Nicholas Cage) e Caleb, padre e figlio, lui insegnante al MIT e l'altro uno studente delle elementari e dalla tragedia della piccola Lucinda, ragazza dotata di una particolare abilità: la preveggenza.
La miccia che innesca la loro avventure è una lettera che il figlio di John "riceve" da Lucinda e contenente solo una lista di numeri apparentemente senza significato.
Mentre John cerca di svelare il mistero dei numeri, misteriose figure si avvicinano a lui e a suo figlio, figure che Lucinda sentiva parlare e dalle quali arrivano messaggi poco rassicuranti sul futuro dell'umanità.

Purtroppo però, tutta la carica di mistero e tensione che il film costruisce all'inizio, scema lentamente mentre ci avviciniamo al finale un po' scontato e troppo a lungo rimandato.
Non fraintendiamo, il film dura per tutto il tempo necessario, l'unica nota storta è nella prevedibilità delle azioni dei protagonisti una volta trovato il bandalo della matassa, cosicché lo spettatore assiste inerme al dipanarsi di una trama scontata di cui ne ha già individuato la direzione.

Altro piccolo difetto del film è il voler trattare tematiche a sfondo religioso in stile Signs, in cui Mel Gibson è un pastore protestante che ha perso la sua fede il giorno in cui la moglie morì in un incidente stradale.
Qui la similitudine è palese: Cage è il figlio di un pastore protestante che perde la fede il giorno in cui la moglie muore in un incendio.
Ma il difetto non è questo, la storia della perdita e del ritrovamento della spiritualità ci può anche stare, se non fosse che questo fatto viene spiegato all'inizio, dimenticato quasi in toto durante il film (mentre in Signs era un tormentone continuo) e ripreso in maniera massiccia alla fine (da notare un particolare nella scena della "partenza").

Concludendo, il film è piuttosto godibile a patto che venga visto senza grosse pretese chiudendo un occhio su qualche difetto e armandosi con un bel cesto di pop corn e una bibita per godersi gli effetti speciali delle catastrofi.

Pro:
- Buoni effetti speciali
- Tensione e mistero nella prima parte

Contro:
- Finale scontato
- Eccessivo rilassamento nella seconda parte

Voto Alien: 7